"Fermati con me, fermati questa notte
e tu capirai l’origine di tutte le poesie."

— Walt Whitman (via dreams-in-my-sky)

(via settordiciottembreduemilamai)

E quando vedi questo capisci che le ricerche per la tesi ti hanno portato in zone proibite.

E quando vedi questo capisci che le ricerche per la tesi ti hanno portato in zone proibite.

(Source: hrdyasamudra, via superkintaro)

Evidentemente non sono tagliata per questa cosa. L’ho solo capito tardi. Il problema ora è se ho la forza di andare avanti.

oldbezzydraw:

Train Project

Arte pendolare al 100%

justnuts:

suitupweird:

Inspiration | Women In Menswear | Wear It Weird

(via dark-otter)

Il primo attacco allergico della stagione (con sostenuto e benvoluto ritardo), un esame per cui non ne ho mezza, sonno cronico e un caffè da Napoli più nero che marrone.

Anonymous asked: scusa ma cos'hai contro il femminismo?

microlina:

kon-igi:

Immagino tu ti riferisca alla querelle/bagarre/baton sui pronomi per l’identità di genere…

Mi fa piacere che mi venga data l’occasione per togliermi un sassolino dalla scarpa (che mi fa tanto tanto male) e chiarire il mio pensiero in proposito.

Comincio col mettere di mezzo una mia cara amica, microlina (che mi odierà per questo) prendendola come vero esempio di femminista e restituendo il giusto significato ad una parola che oggi, per me, ha un’accezione negativa.
C’è stato un tempo, oramai si parla di decine d’anni fa, in cui aveva un reale significato lottare per l’emancipazione della donna a malapena inserita in una società discriminante del genere (ma non solo, eh): lei ha vissuto quel periodo in prima persona (non facendoselo raccontare da mamma o da internet) e per me è stato fondamentale sentire riconfermato quello che già sapevo dal lei: una società (quella a cavallo degli anni ‘60-‘70) a forte stampo cattolico-patriarcale, dove veramente la donna era relegata a vestale sfornapargoli del focolare, dove la fortunata che avesse studiato e lottato per ricavarsi un posto di rilievo, viveva quotidianamente la vessazione dei colleghi maschi.
E questo era un dato di fatto culturale.

Le femministe di allora (le Streghe) hanno reso possibili importanti importanti passi avanti nel riconoscimento dell’identità e dell’autodeterminazione femminile (la regolamentazione dell’interruzione di gravidanza, per dirne uno) e hanno gettato le basi per la legislazione sul crimine sessuale nei confronti delle donne.

Cosa rimane di quelle gloriose lotte fatte da ragazze ingiuriate e vessate per strada, arrestate e molestate durante le manifestazioni e fatte bersaglio di frasi tipo 'Te avresti bisogno di essere scopata un po' di più!'?
Rimane una generazione di trentenni che saluta l’introduzione del femminicidio come un’importante conquista sociale, che difendono il genere femminile a priori salvo poi dare della puttana pompinara a chiunque metta in pratica la libertà di costume sessuale tanto sbandierata, che urlano 'Italia paese maschilista!' e invocano l’evirazione e la carbonizzazione in piazza (come nel peggiore passo della bibbia) di chi maltratta la moglie senza avere la minima decenza di informarsi che il nostro paese, tra tutti quelli europei, è tra quello che ha meno casi di violenza femminile.

Ogni persona è libera di dedicarsi anima e corpo alla missione che decide di intraprendere, è libera anche di mettersi i paraocchi e considerare una situazione o un accadimento come un segnale importante di malessere, per quanto immaginato o costruito, io invece dico che queste neofemministe da tastiera, tanto prodighe di ‘mipiace’ su facebook e pronte a rompere i coglioni in discussioni che non hanno la cultura o la sensibilità di affrontare, mi hanno definitivamente rotto i coglioni.

È così difficile insegnare ai propri figli che il rispetto va alle persone e non alle donne, agli omossessuali, agli immigrati o ai precari?

Rebloggo onorata dalla stima che il Grande Kon ha per me, che ricambio. Grazie. Ovviamente, concordo su quanto esprime a proposito di femminismo e rispetto.

seventypercentethanol:

Nameless and the Scientist; book 1; The Sky is a Hollow Sea

Softcover| 132 full colour pages | A5 | perfect bound | 20 USD + s/h

Online Preorders are open here!

This book covers the prologue and first chapter of Nameless and the Scientist. It is a story of beginnings where Nameless saves a raven, creates a labyrinth and meets a Scientist.

I’ll also be selling this book at TCAF in May! Please do drop by for a chat, I’d love to meet you in person if you can make it. (I have also revamped my site http://nameless.ameizhao.com/  where you can read the prologue)

Tags: must have

mondodinerd:

La gif animata del giorno: Sauron ti guarda.

mondodinerd:

La gif animata del giorno: Sauron ti guarda.

(Source: loregore, via laranariri)

Tags: sauron

proust2000:

Sotto gli stati di Facebook degli amici veneti è comparso

"Visualizza Traduzione"

poi boh, dite quel che volete.

(via kon-igi)

Tags: sto male

acquaintedwithrask:

strampunkgear:

foreverdisneynerd:

For Atlantis, Disney needed a new language for the Atlantean people. To do this, Disney hired Mark Okrand, the man who also created the famous Klingon and Vulcan for the Star Trek series. In the Atlantean language, Mark Okrand’s main source for it’s roots and stems of its words are Proto-Indo-European,but as Okrand also described it as being the “tower of babel” or “root dialect” for all languages in the world, he also used ancient Chinese, Latin, Greek, Biblical Hebrew, along with many other ancient languages or their reconstructions. As such, you can actually learn to write and speak the language!

This film is so underrated it hurts.

ah this explains how they understood french and english so well almost instantly… better than the magical wind in Pocahontas that’s for sure


Sempre detto che Atlantis è il top.

acquaintedwithrask:

strampunkgear:

foreverdisneynerd:

For Atlantis, Disney needed a new language for the Atlantean people. To do this, Disney hired Mark Okrand, the man who also created the famous Klingon and Vulcan for the Star Trek series. In the Atlantean language, Mark Okrand’s main source for it’s roots and stems of its words are Proto-Indo-European,but as Okrand also described it as being the “tower of babel” or “root dialect” for all languages in the world, he also used ancient Chinese, Latin, Greek, Biblical Hebrew, along with many other ancient languages or their reconstructions. As such, you can actually learn to write and speak the language!

This film is so underrated it hurts.

ah this explains how they understood french and english so well almost instantly… better than the magical wind in Pocahontas that’s for sure

Sempre detto che Atlantis è il top.

(via patronustrip)

Tags: atlantis